Si tratta di una sorta di piscina naturale, a cui si accede via mare attraverso un arco naturale, ex ninfeo romano; il suo nome deriva dal fatto che esso era frequentato, secondo la leggenda, dalla regina Giovanna Durazzo D’Angiò, che amava immergersi in queste acque. Accanto vi sono i resti di un’antica villa romana, attribuita allo storico Pollio Felice e risalente al I secolo d. C.
Enogastronomia piatti tipici
Ricca è la tradizione enogastronomica della Penisola Sorrentina, dove fanno la parte del leone prodotti quali il limocello ed il nocillo di Sorrento, prodotti a partire dai limoni e dalle noci, tipici della zona, il provolone del monaco DOP e tutta la produzione lattiero casearia sviluppata ad Agerola e sui monti Lattari , oltre agli insaccati di carne suina e scorza d'arancia, provenienti da Vico Equense. Consigliamo a tutti un “giretto” tra i produttori locali di vini e olio, col quale, oltre a soddisfare il gusto, potrete bearvi dei paesaggi regalati dall'alchemico matrimonio tra i Monti Lattari ed il mare. Deliziose tentazioni i piatti tipici, offerti dall'antica professionalità nell'ospitare dei ristoratori della zona: gnocchi alla sorrentina, spaghetti con le noci, spaghetti alla sorrentina, seppioline ripiene alla sorrentina.
Gnocchi alla Sorrentina
Ingredienti:
400 gr. di patate farinose,
100 + 150 gr. di farina,
1 uovo,
50 gr. di parmigiano, noce moscata.
Preparazione: preparare sulla spianatoia 150 grammi di farina. Lavare le patate e metterle a bollire con la buccia per circa 10 minuti. Pelarle ancora calde e passarle subito con lo schiacciapatate sulla farina. Aggiungere l'uovo, il formaggio ed un po’ di noce moscata. Impastare bene, aggiungendo altra farina sulla spianatoia, ma per poco tempo perché assorbendone troppa diventerebbero gommosi. Dividere l'impasto in 4 parti ed allungare facendo rotolare col palmo delle mani sulla spianatoia bene infarinata, per ottenere dei cordoni dello spessore di circa un dito, quindi tagliarli a pezzetti di 2 cm. Volendo, gli gnocchi, così preparati, si possono schiacciare col dito sul rovescio della grattugia o su una forchetta
Sorrento è una città che lega il suo nome, come poche altre località turistiche, alle sue bellezze naturali e paesaggistiche, alla dolcezza del suo clima, all’unicità dei prodotti della sua terra e alle parole di una bellissima canzone che l’hanno resa celebre, suscitando il desiderio di conoscerla in tutto il mondo.
Fondata molto probabilmente dai greci, Sorrento subì temporaneamente la supremazia degli Etruschi e poi, dal 420 a.C., l'influsso degli Oschi. In età romana è ricordata per aver partecipato all'insurrezione degli Italici (90 a.C.); vi fu quindi dedotta da Silla una colonia, a cui seguì più tardi uno stanziamento di veterani di Ottaviano. Fu poi municipio della tribù Menenia. Fu sede vescovile almeno dal 420. Durante la crisi del dominio bizantino in Italia, Sorrento acquistò autonomia come ducato, prima sotto la supremazia dei duchi di Napoli, poi con arconti e duchi propri, sempre in lotta con Amalfi, Salerno ed i Saraceni. La storia di Sorrento si confonde con quella delle altre città campane; prese parte alle leghe anti musulmane; combatté i Longobardi di Benevento; conobbe lotte familiari tra i nobili locali. Obbligato nel sec. IX da Guaimario principe di Salerno ad accettare come proprio duca il fratello, Guido, il Ducato di Sorrento riprese la propria autonomia dopo la morte di quest'ultimo per poi perderla definitivamente nel 1137, assorbito nel nuovo regno dei Normanni. Sorrento seguì da allora le sorti del regno, non senza ribellioni e conflitti, specie all'inizio dell'età aragonese. Nel 1558 fu presa e saccheggiata dai Turchi; nell'inverno del 1648 la città sostenne valorosamente l'assedio di Giovanni Grillo, generale del duca di Guisa.
Le origini del nome
Il toponimo "Sorrento" pare tragga derivazione dalla denominazione "Sirenide" forse anticamente data alla zona, denominazione collegata alla supposta identificazione di Sorrento con il luogo di presenza delle Sirene, leggendarie creature che la tradizione omerica ci ha tramandato come metà donne metà pesce, che ammaliavano i naviganti con i loro canti facendoli di conseguenza naufragare contro le scogliere
Incontri Internazionali del cinema Dicembre
( biennale )
Sorrento rappresenta la cornice ideale per questo evento caratterizzato da cultura, arte e mondanità. La manifestazione dà spazio a incontri tematici, convegni, considerazioni sul cinema e prestigiose anteprime con rappresentanti dello spettacolo.
Sagra dell’uva
Ottobre
La sagra si svolge in località Priora di Sorrento ed è dedicata all’uva, proponendo svariate specialità. Non vengono solo preparati torte e dolci a base di uva; l’evento prevede, inoltre, degustazioni dei vini locali e piatti tipici della tradizione come pasta e fagioli, salsicce e frutta sorrentina. Il tutto è accompagnato da buona musica.